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giovedì 23 novembre 2017

Studenti neozelandesi in lacrime per un esame di matematica

Chris Hipkins
Chris Hipkins



Nuova Zelanda. Lunedì 20 novembre moltissimi studenti delle scuole superiori sono scoppiati in lacrime a causa di un esame di matematica particolarmente difficile da svolgere. Si sono uniti alle proteste degli studenti anche i loro insegnati. Infatti è stata mandata una lettera aperta, firmata da 22 professori di matematica, al ministro dell'istruzione Chris Hipkins, il quale ha chiesto un rapporto completo sulla questione. 

lunedì 13 novembre 2017

Qual è il metodo migliore per migliorare le capacità di linguaggio dei bambini?

Amy Napoli, coordinatrice di uno studio condotto su 116 bambini tra i 3 e 5 anni, dall'università di Purdue, pubblicato sul Journal of Experimental Child
Psychology, ci spiega che l'esposizione a casa ai numeri e concetti matematici di base, contribuisce a migliorare il vocabolario dei bambini in età prescolare, ancor più del leggere fiabe e altre attività interattive di alfabetizzazione. Questo poiché in questo modo i bambini imparano a comparare quantità e grandezze.
Quindi non è mai troppo presto per iniziare a parlare di matematica ai bambini.

lunedì 6 novembre 2017

Sta nascendo una rivoluzione sull'insegnamento scolastico della matematica?

Conrad Wolfram (Oxford, 1970) fondatore di CBM (Computer-Based Maths) il cui scopo è la rifondazione della didattica matematica, nell'intervista rilasciata al quotidiano spagnolo El Pais, pubblicata il 2 novembre, ha ripetuto quello che affermò nel Nel 2010 con il suo discorso TED: “ConradWolfram: Teaching kids real math with computers”, cioè che l'attuale sistema impiegato per l'insegnamento scolastico della matematica non è più attuale e che non riflette i tempi in cui viviamo.



Conrad Wolfram
Conrad Wolfram 


Egli pensa che gli studenti perdano troppo tempo esercitandosi a risolvere le operazioni a mano mentre potrebbero impiegare questo tempo in maniera più proficua studiando programmazione e che l'80% di ciò che viene insegnato a scuola, nel campo della matematica, è inutile. Infatti egli afferma che quello che è importante è saper dire al computer con codici e numeri quel che deve fare e che matematica, programmazione e pensiero computazionale devono essere la stessa materia. Egli pensa che come per guidare una macchina non sia necessario saperla progettare o sapere come farne la manutenzione, anche per la matematica non occorre fare i calcoli a mano per capirla appieno.
Il progetto di Wolfram è stato introdotto in Estonia con un progetto pilota nel 10% delle scuole pubbliche e ci sono trattative affinché esso possa essere lanciato anche in Australia e in Irlanda.
 

sabato 4 novembre 2017

Può un compito di matematica di terza elementare mettere in crisi anche una persona adulta?

Si chiama Dusty Sappington, la mamma di una bambina che ha postato quattro giorni fa su Reddit il compito di matematica della figlia: “Janell aveva 15 bilie. Ne ha perse alcune. Quante ne ha ora?”. La risposta di Izzy a questo problema è stata un grosso punto interrogativo.


Compito di matematica di Izzy
Compito di matematica di Izzy


Che ci crediate o no, questo post ha ottenuto più di 780 commenti ed oltre 9850 punti sul social in pochi giorni! Ma come mai la madre della bambina lo ha postato?

Interrogata da HuffPost Usa, Dusty ha detto di aver condiviso la foto sul social solo per divertimento: “Onestamente non so se c'è stato un errore di stampa o se con il quesito l'insegnante voleva testare la conoscenza dei concetti di maggiore e minore, che aveva spiegato in passato”.
“Essendo la madre di due bambini che frequentano rispettivamente la 3° e la 5° elementare ho, visto molti compiti a casa assurdi nel corso degli anni di cui abbiamo riso in famiglia, grattandoci la testa ed affidandoci spesso a Google per ottenere una risposta”, ha spiegato.
La signora Sappington si augura che cose di questo tipo ricordino l'importanza della scuola e la necessità di pagare meglio gli insegnanti. 

domenica 22 ottobre 2017

Quando l'alunno dà una lezione al maestro

Si chiama Ignacio Bàrcena il padre del bambino spagnolo di sette anni che ha conquistato il web con la sua intelligenza. Infatti il 17 ottobre egli ha pubblicato un tweet che ha ottenuto più di 56.000 retweet e oltre 102.000 mi piace in pochi giorni!
Nel post Ignacio scrive che è il professore a non aver capito bene!


Esercizio di matematica postato da Ignacio Bàrcena su Twitter
Esercizio di matematica postato da Ignacio Bàrcena su Twitter
 

Nel suddetto tweet si vede la foto di un esercizio di matematica sulla quale si legge:
“Scrivi in cifre i seguenti numeri:”
E poi si vede come l'esercizio è stato svolto dal piccolo Jaime:
“Dieci: 11; novantotto: 99; ottantuno: 82; sessantasei: 67; trenta: 31.”
Come potete immaginare e vedere dalla foto, sulla quale si vede una grande croce rossa, il maestro non ha apprezzato il modo con il quale il bambino ha eseguito l'esercizio.
Ma come mai il padre di Jaime afferma che quello che non ha capito è in realtà il maestro?!
Incredibile ma vero il piccolo genio ha preso alla lettera le istruzioni dell'insegnante ed ha quindi scritto in cifre i numeri che venivano dopo quelli espressi in lettere! E' quindi logico che il dieci sia diventato 11 e così via per gli altri numeri che facevano parte dell'esercizio!